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TULLIO CRALI

TULLIO CRALI

Nato a Igalo in Dalmazia il 6 dicembre 1910, Tullio Crali si trasferì con la famiglia nel 1922 a Gorizia, dove entrò giovanissimo nelle fila del Movimento futurista, di cui sarebbe diventato l'ultimo rappresentante. Insieme a Marinetti, fu autore dei due manifesti futuristi Parole in libertà e Illusionismo plastico della guerra. Fu esponente del futurismo triestino e goriziano, partecipando alle numerose iniziative futuriste a Gorizia e in regione: mostre sindacali ed esposizioni personali, ma anche la passione per il volo e l'interpretazione dell'aeropittura che rendeva visivamente l'esaltante esperienza del volo. 

Aeropittura, scenografia teatrale, cartellonistica pubblicitaria, progetti architettonici, sassintesi con elementi minerali, illusionismo plastico sono alcuni dei campi creativi in cui Tullio Crali si è cimentato durante la sua ricerca di espressione artistica. Non si staccò mai dal Futurismo, continuando ad interpretarne le diverse soluzioni artistiche nel corso della sua lunga attività, meritandosi la qualifica di "ultimo aeropittore" e interpretando sempre lo spirito di ricerca di esperienze e di avanguardia proprio dei futuristi. 

Negli anni Cinquanta Crali lasciò Gorizia per Parigi, Milano e il Cairo, senza però troncare i rapporti con la città. È scomparso il 5 agosto 2000 a Milano. Il suo archivio, insieme a molte opere, è al MART di Rovereto.

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