Mercato coperto, un tesoro da valorizzare

MADE IN AQUILEIA, UNA MOSTRA DA VEDERE

16.02.2017 15:55

Poiché siamo generalmente piuttosto critici sulle modalità di valorizzazione della cultura in rapporto a una crescita del turismo e quindi dell’economia nella nostra regione, accogliamo con entusiasmo questa mostra “Made in Roma e in Aquileia” che già dal titolo denota intelligenza e discernimento, oltre a una giusta dose di spettacolarità. Una iniziativa che durerà fino a maggio e consentirà di vedere, diremmo di toccare con mano, la sterminata attività che si svolgeva nei luoghi che abitiamo. Non solo, ma possiamo stupirci anche per l'incredibile capacità di interagire con il mondo intero ( di allora) con i mezzi non certo paragonabili a quelli odierni, di cui disponevano i romani e i popoli che si affacciavano sul Mediterraneo, ma anche quello che si affacciavano sul Baltico e sul Danubio. Culturafvg propone un breve video sul Made in Aquileia, con una visione dell’aspetto della città in 3d, di cui il sottoscritto e l’amico Remigio Romano fummo precursori ( il video è del 1991, i programmi di animazione tridimensionale erano primitivi, rispetto a quelli odierni), che è propedeutico a una visita della magnifica mostra: ma abbiamo anche in serbo una sorpresa che riguarda i “sobborghi”, ancora in parte misteriosi, ma attivissimi venti secoli fa, in cui si lavorava e si produceva attorno al territorio su cui oggi sorge Palmanova: Aquileia e il suo territorio, insomma, come una sorta di distretto industriale, dove si produceva ricchezza e dove, come oggi con l'A4, si trovavano snodi viarii di enorme importanza. A presto.

ANTONIO DEVETAG