Mercato coperto, un tesoro da valorizzare

MUSEI PROVINCIALI E DINTORNI

24.09.2015 18:27

Scrive Donatella de Marchi sulla nostra pagina FB goriziagorizia, in merito alle polemiche sui Musei provinciali di Gorizia:  "ma tutto questo oltre ad avere fini politici (ma ormai anche soffiarsi il naso lo è) serve a Gorizia ? È irritante leggere le parti e non capire assolutamente nulla.."

GOPOLIS RISPONDE:
Gentile Donatella, 

avrà notato come da molte parti si cerca di gettare fumo attorno ad alcuni problemi, d’origine culturale e più precisamente di “politica culturale” che riguardano Gorizia, che gopolis ha sollevato negli ultimi mesi. Si è creata confusione attorno a un concetto semplice e lineare che noi sosteniamo dal momento stesso della nostra costituzione in comitato: Gorizia è ricca di una enorme patrimonio storico artistico e culturale, che deve restare di sua proprietà, essere gestito dal Comune di Gorizia in piena collaborazione con altre istituzioni; Gorizia, da sempre città capoluogo, deve godere degli stessi diritti e delle stesse agevolazioni di Udine, Trieste e Pordenone. Che fossero problemi reali e non immaginari è stato dimostrato dal dibattito quanto mai acceso che si è sviluppato attorno ad alcune questioni che riguardano il futuro della nostra città. I detrattori insinuano che ci siano interessi politici intorno alle questioni da noi sollevate. Come lei stessa ha detto è difficile, se non impossibile, non entrare in questioni politiche a meno di non voler fare semplice testimonianza: del resto si tratta di problemi culturali, storici, artistici, ma che riguardano tutti i cittadini.
1) Musei provinciali: gopolis ha sempre sostenuto, insieme a molti esponenti politici goriziani sia di destra che di sinistra che i Musei provinciali di Gorizia ( troverà ampie descrizioni sulla loro storia e sui loro contenuti su questo sito: a noi di gopolis piace rappresentare visivamente quello di cui si parla)  sono storicamente di proprietà goriziana, sia per quanto riguarda gli immobili sia per quanto riguarda l’inestimabile tesoro che vi è contenuto in termini di opere d’arte, documenti, reperti. Noi sosteniamo che questo patrimonio costituisca la base di un sistema museale che oltre a definire plasticamente l’identità complessa e affascinante di Gorizia, può costituire la base di partenza per un ampio discorso di turismo culturale. Gopolis sostiene che il suo futuro e quindi i suoi tesori non possono che essere gestiti in piena autonomia da Gorizia, he continuiamo a definire “città” nonostante la continua spoliazione cui è sottoposta ( in merito guardi sul nostro sito la parte riguardante l’attto costitutivo di gopolis) e quindi da chi ne rappresenta la cittadinanza, ovvero il Comune che dovrebbe costituire una Fondazione che veda la partecipazione della Regione, se lo riterranno opportuno la Camera di commercio e la Fondazione Carigo, la Biblioteca civica di Gorizia, la Fondazione Coronini Cronberg, l’Arcidocesi di Gorizia. Riassumendo, gopolis vorrebbe che Gorizia sia padrona dei suoi beni culturali e quindi del suo futuro, da costruire ovviamente con tutte le entità circostanti, vicine e lontane.
2) Insistiamo sulla presenza in un eventuale “rete”museale dell’Arcidiocesi per completare un discorso culturale di portata internazionale avviato a Gorizia dall’arcivescovo Padre Bommarco insieme al Comune che portarono alla restituzione alla città del Museo di Santa Chiara, con i fondi del Giubileo del 2000. Soldi pubblici, spesi per fare conoscere la storia religiosa di Gorizia certo, ma anche per fornire attrattività con un museo formidabile ( in merito le consigliamo di leggere e "capire", con un breve video autoprodotto, solo una frazione del tesoro goriziano –aquileiese di cui stiamo parlando e di cui nessuno, tranne gopolis, si occupa).
3) Insistiamo per la costituzione di queste sinergie culturali in una città assolutamente frammentata in frazioni e associazioni che spesso, con rarissime eccezioni, sono assolutamente autoreferenziali, e non sono mai riuscite – ci creda ma se vuole gliene daremo le prove – a mettersi insieme per un discorso che vada oltre i confini dell’Isonzo.
Il discorso su Gorizia e le sue potenzialità culturali, artistiche, architettoniche, enogastronomiche è realmente infinito: cerchiamo, di mettere assieme almeno alcuni tasselli.

GOPOLIS