Mercato coperto, un tesoro da valorizzare

Prima puntata

07.03.2015 16:42

MUSEI PROVINCIALI E DINTORNI ESISTE UN PROGETTO?

Esiste un progetto, uno straccio di idea o di volontà di mettere in rete il comparto museale di Gorizia? Esiste qualche possibilità di discutere pubblicamente e alla luce del sole ( e degli interessi della nostra povera città) del futuro di uno dei patrimoni più preziosi della città e della sua ormai ex provincia, ovvero i Musei provinciali, destinati sembra a finire sotto l’egida di Villa Manin di Passariano? Ne parleremo noi e diffusamente, se servirà polemicamente, perché l’argomento – e la nostra città -  lo merita. 

Dunque cominciamo a ragionare di turismo. Quello vero, quello che ha come prospettiva portare turisti e visitatori in una città con un flusso costante durante tutto l'anno. Proviamo a dividerlo in tre sezioni, cominciando  da quella forse più importante, l'hardware, legato alle attrattive architettoniche, storiche, urbanistiche museali di una città.  E' il patrimonio stabile quello capace, se ben organizzato e pubblicizzato, di attirare turismo e clienti per il settore commerciale e ristorativo in tutti i mesi dell'anno: per una città è fondamentale. Ci sono luoghi più fortunati degli altri e Gorizia non è paragonabile a Vicenza, Padova, Parma, Trieste e ovviamente  potremmo continuare. Ma il capoluogo isontino possiede alcune caratteristiche che lo rendono originale per la posizione geografica punto d'incontro delle tre grandi civiltà europee, per essere stato incubatore di cultura complessa, impreziosita dall'apporto ebraico.  Su questo argomento sono stati scritti fiumi di parole, spesso viziate da posizioni ideologiche preconcette. Ne parleremo. Gorizia possiede un centro storico che è stato valorizzato in questi ultimi anni  con una serie di interventi che  ne hanno aumentato il fascino e l'attrattiva e vi sono alcuni musei di grande interesse: i Musei provinciali innanzitutto con la Pinacoteca del magnifico  Palazzo Attems;  il Museo di Borgo Castello diviso tra la Guerra e la Moda; la Provincia possiede anche  la bella Galleria d'arte moderna Spazzapan di Gradisca d'Isonzo. C'è poi il Castello vero e proprio che custodisce il museo didattico del Medioevo goriziano: il castello e il suo borgo sono i gioielli di Gorizia, il punto di partenza ideale per qualsiasi progetto di rilancio turistico. Le ristrutturazioni di questi ultimi anni sono state senz'altro mirate giustamente a questo obiettivo. L'altra perla è senz'altro la Fondazione Coronini Cronberg con la sua villa, il suo sontuoso parco il suo grande patrimonio artistico-storico. La Fondazione ha molti meriti. Non quello di svolgere una funzione sinergica con le altre strutture goriziane, ma di agire come un club piuttosto esclusivo.  Continuiamo? La sinagoga di Gorizia è un altro preziosissimo patrimonio goriziano, ristrutturato dal sindaco Scarano e  che - scusate l'autocitazione -  grazie al mio intervento ospita un interessante museo didattico (la "Piccola Gerusalemme sull'isonzo" con una sezione dedicata al grande Carlo Michelstaedter e corredato da alcune delle sue più belle opere pittoriche. E poi c'è un museo pronto nuovo ed efficiente che attende che la Curia arcivescovile confermi le volontà del suo arcivescovo padre Bommarco,  per diventare il Museo di uno dei più grandi tesori goriziani:  quello di Aquileia, e la Donazione Teresiana. Ora è chiaro che Go.Polis approfondirà argomenti importantissimi quali il patrimonio, opere d'arte, motivi d'interesse  di queste strutture. Sappiate una cosa: tutto questo patrimonio non solo non è in rete, non collabora, non ha un biglietto unico, facilitazioni, pubblicità, cataloghi comuni, ma c'è anche il serio pericolo che con la legge regionale 26 venga sottratto almeno in parte a Gorizia. I musei provinciali infatti dovrebbero passare alla Regione. Piu' precisamente sotto la gestione di Villa Manin, Passariano, Codroipo (Ud).

Antonio Devetag