Mercato coperto, un tesoro da valorizzare

APPELLO PER IL TRIBUNALE DI GORIZIA

Tra le varie disgrazie che aleggiano su Gorizia, oltre a quelle dei Musei provinciali ce n’e’ una gravissima che riguarda il Tribunale di Gorizia e la sua probabile prossima fine. A tal proposito il Centro studi sen. A. Rizzatti e la Rivista Nuova iniziativa isontina hanno organizzato nei giorni scorsi un incontro di sensibilizzazione sul tema, lanciando un primo appello a unire le forze per scongiurare l’ennesima sottrazione di strutture a quello che era un capoluogo di provincia. Gopolis ha immediatamente aderito a quella che considera un’iniziativa assolutamente meritoria. E’ ora che Gorizia faccia sentire forte la sua voce al di là degli steccati ideologici o politici. SULL'ARGOMENTO RITORNEREMO SENZ'ALTRO. Pubblichiamo l’appello redatto dagli amici del Rizzatti e di Nuova iniziativa isontina.

 

TRIBUNALE DI GORIZIA:

questione Politica che coinvolge il futuro del “Goriziano”

e quindi dell’intera Comunità Regionale.

APPELLO

ALLE ISTITUZIONI, alle espressioni della Società Civile, alla comunità locale.

Premesse:

Fino ad ora la questione è rimasta alla sola (o quasi) e concreta iniziativa dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Gorizia, con episodici quanto scollegati interventi di singoli esponenti delle Istituzioni Locali e di esponenti di Partiti in ambito locale e nazionale.Purtroppo non è mai diventato un problema della collettività, ISONTINA E REGIONALE, come invece lo è non solo nel presente, ma soprattutto nel futuro, potendo costituire o un ulteriore decadimento sia del territorio che definiamo “Goriziano” che dello stesso sistema regionale, ovvero un elemento della sua ripresa e sviluppo.L’Ordine degli Avvocati della Provincia di Gorizia, in particolare tramite il suo Presidente avv. Gaggioli, ha sintetizzato con forza la rilevanza dell’attuale momento in quanto in ambito parlamentare e ministeriale si stanno assumendo gli orientamenti definitivi soprattutto sul “bivio” fondamentale:

a – accorpamento del distretto di Palmanova a Gorizia e conseguente redistribuzione in particolare dei Giudici, equilibrando il sistema giudiziario regionale con rilevanti risparmi di risorse finanziarie, a cominciare dagli investimenti infrastrutturali;b – accorpare invece Gorizia a Trieste con tutte le conseguenti quanto pesanti ricadute sugli “utenti” del territorio goriziano, costretti a rivolgersi di fatto verso Trieste o Udine.L’attuale situazione è stata seriamente compromessa anni fa da un intervento di parlamentari locali che introdussero inaspettatamente in apposite Commissioni, un emendamento che, cambiando radicalmente i precedenti orientamenti ministeriali, auspicava che “…Palmanova venisse accorpate ad Udine anziché a Gorizia per ragioni chi “di omogeneità territoriale” e chi per ragioni “logistiche e funzionali”.Riteniamo assolutamente condivisibile che il Governo proceda davvero ed efficacemente nella cosiddetta “razionalizzazione della spesa pubblica” e nella riforma da anni inutilmente attesa della Giustizia, per renderla meno onerosa e più efficiente; ma proprio per questo motivo vogliamo aprire un confronto davvero trasparente sui motivi degli attuali orientamenti parlamentari e ministeriali.

Questo è un tema che, con tutto il rispetto dovuto, non è di competenza degli Ordini degli Avvocati, né nell’altrettanto quanto legittimo interesse dei Giudizi e del personale addetto, ma rientra appieno proprio nella responsabilità della POLITICA, delle Istituzioni, dei Partiti, degli Enti Locali, delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, dei cittadini nelle loro diverse articolazioni ed espressioni sociali.Il principio-base che vogliamo sostenere è il confronto con verità sugli obiettivi, poi sui modi per conseguirli, consentendo con adeguata partecipazione che la decisione NECESSARIAMENTE DOVEROSA ED INDISPENSABILE DELLA POLITICA, corrisponda con evidenza al miglior interesse generale e non al solo peso dei numeri e della forza degli interlocutori.La nostra Costituzione (richiamata nello Statuto della Regione FVG) si fonda in tanta parte sulla garanzia del più forte verso il più debole soprattutto ove ne consegua un vantaggio per l’intera comunità.

Gli elementi fondamentali per una decisione: sulla base degli atti e dei verbali, degli interventi di esponenti politici ed esperti del settore, dei confronti da tempo sviluppati nel territorio, abbiamo desunto che gli elementi decisivi sono i seguenti:

1 – la soluzione a) (Palmanova accorpata a Gorizia), assieme al passaggio di alcuni giudici da Udine a Gorizia, si equilibrano funzionalmente tutti i 4 Tribunali in termini di rapporto utenti/residenti/ servizi resi;

2 – tale soluzione comporterebbe un grande risparmio di risorse finanziarie negli investimenti strutturali, in quanto la sede goriziana si adegua con alcuni milioni di Euro, escludendo grandi investimenti in strutture ed infrastrutture che diventerebbero indispensabili con l’inglobamento di Palmanova a Udine e di Gorizia a Trieste (nuovi tribunali, nuove sedi, nuovi parcheggi, ecc ecc.);

3 – per la realtà scoio economica regionale dei territori posti sulla fascia costiera tra Lignano/Latisana e Monfalcone, l’accesso e la funzionalità della Giustizia, Civile e Penale, risulterebbero molto più adeguati alle necessità ed alle caratteristiche del territorio con tre sedi autonome (Udine, Gorizia e Trieste) e rispetto a due sole insediate nelle due città più grandi.

Proposta iniziale:

Il Centro Studi “sen. A.Rizzatti e la sua rivista “nuova Iniziativa Isontina” hanno avviato un impegno di associazioni, enti, realtà locali fino alla partecipazione attiva di singole persone, con la finalità di creare tale confronto aperto alla più ampia realtà delle Istituzioni, Enti Locali, Partiti,  senza posizioni preconcette, precostituite anche se legittimamente “di parte”: sugli obiettivi del Governo, sulle motivazioni alla base delle autonome scelte di Senato e Parlamento, che preludono alla fase finale delle decisioni sui contenuti della riforma per quanto attiene al ruolo ed alla consistenza, infrastrutturale e funzionale, dei Tribunali nella Regione FVG.

Appello:

In attesa delle scelte del Ministero competente e dei conseguenti atti e decisioni Parlamentari, chiediamo che il Tribunale di Gorizia venga messo nelle condizioni di poter svolgere adeguatamente il suo già prezioso ed apprezzato servizio alla Comunità Locale, in particolare integrando con la massima sollecitudine gli Organici dei Giudici che invece, allo stato attuale e nell’immediato futuro, difficilmente potranno corrispondere agli innumerevoli processi pendenti.

Non possiamo consentire che le eventuali decisioni future contrarie al mantenimento del Tribunale stesso quale sede autonoma, vengano condizionate, pesantemente, né da una voluta carenza o estenuanti ritardi e rinvii della indispensabile dotazione di Giudici, né da da una analogamente inaccettabile estraneità al problema da parte delle Istituzioni competenti e delle espressioni organizzate della Società Civile: economiche, sindacali, culturali.

Parteciperemo attivamente al confronto ed accetteremo quindi il suo esito come vuole la democrazia rappresentativa, anche qualora le decisioni non fossero da noi condivise: ma alla condizione appunto che tali decisioni vengano assunte con il Tribunale di Gorizia messo SUBITO nella condizioni necessarie al suo miglior servizio perché solo in questa condizione, non già in quella di un degrado dovuto alla annosa carenza di organi giudicanti, tale scelta sarà davvero legittima davanti alla comunità, locale e regionale.

Questo territorio ha già subito, non senza responsabilità proprie, a decisioni assunte dopo anni di logoranti dispute di campanile e di sterili contrapposizioni di parte, con sprechi inauditi, con sofferenza della persone: LA QUESTIONE DELLA SANITA’ E’ ASTA DAVVERO UNA BRUTTA PAGINA CHE NON DEVE ESSERE REPLICATA.

La classe politica, tra quelle dirigenti, è la prima ad essere chiamata in causa: ad essa chiediamo una gesto di coraggio e di responsabilità evitando di trascinare nel tempo decisioni che si devono assumere ADESSO: la peggiore delle responsabilità sarebbe proprio quella di rimandare ad altri soggetti ed ad altri tempi la decisione finale, lasciando nel frattempo la situazione allo stato attuale, nella quale solo la dedizione e lo spirito di servizio allo Stato di quanti operano nel Tribunale di Gorizia consente alla Giustizia di fare ancora con dignità il suo corso.

Impegni futuri: dal mese di Aprile proseguiranno iniziative diffuse ed articolate per raccogliere sostegni, adesioni, partecipazione attiva al confronto ovviamente aperto alle diversità che sono già emerse sia in incontri pubblici, sia negli interventi sulla stampa e sui media da parte dei esponenti politici, operatori del settore, cittadini.

Saranno utilizzati sistemi e mezzi di comunicazione esterna ma particolare cura e attenzione sarà data al confronto, dandone tempestiva e corretta informazione soprattutto alle Istituzioni maggiormente coinvolte nella decisione.

I soggetti promotori

Centro Studi “sen. A.Rizzatti” – Gorizia

Rivista “nuova Iniziativa isontina” – Gorizia

 

Prime adesioni al primo incontro pubblico del 14 marzo 2016:

Organismi rappresentativi:

Ordine degli Avvocati della Provincia di Gorizia

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Gorizia

Ordine degli Architetti della Provincia di Gorizia

Collegio Provinciale dei geometri e G.L. di Gorizia

ANTEAS – Consulenza Amministrativa di sostegno

 

Associazioni e gruppi culturali:

Go Polis – Gorizia

Circolo “Camillo Medeot” – Gorizia

 

Partiti ed esponenti politici:

 

U.D.C. – Comune di Gorizia

Ettore Romoli, Sindaco del Comune di Gorizia

Ilaria Cecot, Assessore Provincia di Gorizia